Comunicato stampa

SPARI AD UN SENEGALESE in Napoli alla VIA MILANO

Fenomeno di “razzismo”

Solidarietà a Cissè Elhadji Diebel, 22 anni, senegalese in Italia con permesso di soggiorno, che è stato ferito a una gamba da due sconosciuti con un colpo di pistola. Il fatto è avvenuto in via Milano, nel quartiere Vasto. Vicino alla Stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi.

Due giorni fa si è tenuta immediatamente una manifestazione di solidarietà contro “LA VIOLENZA” e contro il “RAZZISMO”, la Polizia di Stato ed in particolare le poliziotte e poliziotte partenopei hanno garantito i dettami dei principi costituzionali.

Questa O.S. vuole esprimere la propria

SOLIDARIETA’ A TUTTE LE VITTIME DI DELITTI,

TUTTE!!!

SENZA ALCUNA DISTINZIONE DI COLORE.

Purtroppo i delitti commessi nel quartiere VASTO nei pressi della Stazione Ferroviaria, sono molteplici, e per la maggior parte commessi da cittadini EXTRACOMUNITARI, in danno di turisti, avventori, insomma, di persone che transitano in questa piazza e questo quartiere per ragioni di svariato genere.

Come ha definito il Questore di Napoli Antonio De Iesu il fatto. “È prematuro – dice – fare ipotesi sull’episodio del senegalese ferito”. Investigare sul fatto c’è la Squadra mobile, con un’apposita task force dedicata: “Esploriamo tutte le ipotesi, a 360 gradi – precisa il questore – alla ricerca del movente”. La sparatoria è avvenuta in un’area con diverse criticità, nella quale “si fondono vari profili criminali e anche un’alta concentrazione di extracomunitari alcuni con attività di vendita anche ambulante legittima, altri abusivi”. Il fatto si inserisce nel quadro di una situazione di tensione intrecciate, tra residenti ed extracomunitari, ma anche tra criminalità organizzata e criminalità “importata”.

Questa O.S. aggiunge che molto spesso le due organizzazioni CRIMINALI TROVANO “humus” idoneo a svilupparsi nei quartieri come quello del Vasto, dove a farla da padroni sono i fenomeni di diffusa illegalità.

Nel Vasto un anno fa, tra l’altro, ci fu una sparatoria che coinvolse ambulanti senegalesi per una questione di ‘pizzo’ sulle bancarelle, nella quale fu ferita una bambina italiana; negli ultimi mesi è stata teatro di fibrillazioni tra bande per questioni di droga, come l’aggressione da parte di un nutrito gruppo di EXTRACOMUNITARI ad alcune pattuglie dell’ESERCITO ITALIANO impegnate durante il servizio di “STRADE SICURE”.

Questa O.S. non può rimanere silente davanti alle esternazioni del segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli Walter Schiavella e la segretaria della Cgil di Napoli Cinzia Massa che intervengono sul caso del giovane senegalese raggiunto da colpi ti pistola ieri sera, a Napoli. “Ci lascia sempre più esterrefatti ed indignati – dichiarano – quanto sta accadendo nel nostro Paese e a nella nostra città. La sparatoria di ieri sera, in via Milano, ad opera di bianchi verso un gruppo di ragazzi di colore, ha attentato la vita di un giovane senegalese, Cissé Elhadji Diebel, ferito alla gamba. Ciò dimostra che il clima di odio ha investito anche Napoli, da sempre città accogliente e solidale”.

Questa O.S. rinnovando i migliori auguri di pronta guarigione a Diebel, ricorda che le poche volanti SONO impegnate ad arginare tutti i fenomeni CRIMINALI nella città partenopea, ma veramente TUTTI, per adempiere al proprio compito istituzionale la Polizia di Stato ha bisogno della collaborazione dei cittadini in particolare di chi lavora in via Milano quotidianamente, come i due segretari che oggi conoscono il motivo del DELITTO ma in tutto questo non aiutano gli inquirenti nel cercare i colpevoli.

Primo Levi la definì ZONA GRIGIA, quella di coloro che in vario modo e a vario titolo e responsabilità collaborano al funzionamento della macchina di potere. Levi voleva far capire che questa zona possiede «una struttura interna incredibilmente complicata, ed alberga in sé quanto basta per confondere» la nostra capacità di giudicare.

Le poliziotte e poliziotti partenopei hanno permesso il normale svolgimento della MANIFESTAZIONE, con la consueta massima PROFESSIONALITA’, vivendo ed assicurando il servizio d’istituto, senza far pesare, tutte le STORTURE che sono costretti ad affrontare e superare, rimanendo coscienti che NON ESISTONO DELITTI DI SERIE A e di SERIE B.

Ci auguriamo che la stessa “TASK FORCE” della Squadra Mobile, annunciata dal Sig. Questore assicuri gli autori del Tentato Omicidio di Cissè alla Giustizia e che subito dopo o ancor meglio nello stesso tempo, si dedichino a scovare TUTTI I REI di altri DELITTI che ancora restano IGNOTI gli autori, grazie anche alla collaborazione della società civile che lavora, vive e giudica con tanta solerzia e facilità, un delitto credendolo di natura “RAZZIALE”.

Il fine sarebbe rendere la città partenopea più sicura grazie alla REALE COLLABORAZIONE ATTIVA, quella sì che sarebbe una rivoluzione Culturale da cui partire.

Alla nostra O.S. piace immaginare meno “ZONE GRIGIE” ed una società, che si adoperi davvero ad ambire ai dettami auspicati dalla Costituzione.

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